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Alla presenza dei
rappresentanti delle varie nazioni: India, USA, Russia, Polonia, Ungheria,
Slovacchia, Svizzera, Portogallo, Inghilterra, Belgio, Australia, del
responsabile Europeo "Leo Lipinski" e del responsabile mondiale "Seiiki Fujiwara",
in occasione del viaggio in Giappone di Luglio 2011, Il M° LUIGI, Dott.
STANZIANO ha ricevuto ufficialmente l'incarico di Chief Instructor JKF
GOJUKAI SEIWAKAI per l'ITALIA .
Gli auguriamo un lavoro di
eccellenza come del resto lo richiede una scuola di questo calibro. |
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Il genere
umano purtroppo da millenni continua a sbagliare non approfondendo mai su quello
che va ad intraprendere.....
Anche nel
Giappone feudale proliferarono molti machi dōjō (dōjō cittadini) che si
contendevano gli allievi.
Spesso erano stati fondati da personaggi che insegnavano al di fuori di
qualsiasi tradizione o, addirittura, erano basati su tecniche assolutamente
irrealistiche ed inventate, ma dato che esistevano moltissimi samurai
disoccupati alla ricerca di una organizzazione a cui appartenere per poter
guadagnare dei soldi, questi machi dōjō divennero estremamente popolari.
Questi dōjō per attrarre nuovi adepti, esponevano all’ingresso elaborate
genealogie, diplomi e titoli di referenza.
Le Scuole
tradizionali, non avevano nessun interesse a “promuoversi sul mercato” e
adottarono la tattica opposta: erano infatti soliti appendere fuori dal dōjō
solo un segno, ai più incomprensibile, rappresentato da un falcetto (kama) e da
una ciotola per il riso (wan)
Queste due parole, se lette insieme (kamawan), significano letteralmente “non ci
interessa”.
Era un modo, questo, di avvisare i possibili apprendisti che quello non era un
luogo dove andare a cercare prestigio, guadagni o fama, ma un luogo
dove si praticava con serietà.
Le
Scuole tradizionali tendevano addirittura ad allontanare i possibili
studenti come se ciò fosse una consuetudine. Solo colui che tenacemente
tornava giorno dopo giorno, poteva ambire di essere accettato.
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Al Gymnasium Geraldo Josè de Almeida si sono
svolti i Campionati del Mondo WUKF di San Paolo in Brasile.
Niko Paolucci il giorno 11 luglio 2010 si è laureato
Campione del Mondo nella categoria cadetti.
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GOGEN YAMAGUCHI
This is the only Master who developed the Japanese Goju-ryu Karate-Do |
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Purtroppo gli ultimi episodi hanno fatto emergere
nostro
malgrado che il responsabile I.K.G.A. Europeo (organizzazione di cui
facevamo parte fino al 2009), è incline ad un karate commerciale (inserendosi in quella miriade
di organizzazioni che utilizzano il Karate esclusivamente per fare competizioni;
falsandone clamorosamente i contenuti). È una scelta
basata su interessi (noterete come l'etica e lo sport non hanno più nessuna
affinità); difatti in Europa si sono allontanati moltissimi Maestri con sani
valori.
Si inserisce dunque un ulteriore
gruppo replicante; già visto in abnormi e generiche strutture che
praticano solo "Sport karate" dove sono ricercati riconoscimenti a qualunque costo (la
medaglia o il titolo prima di tutto.....! anche con
menzogne, imbrogli, intrallazzi), vivono esclusivamente di protagonismo mostrando
i loro trofei agli ignari per abbindolarli.
Come già citato, ogni individuo rispecchia la
propria esperienza; dunque se questa è fatta su gare e non sul KARATE-DO, sarà
sicuramente bravo a fare solo gare......
Bisognerebbe
semplicemente guardare il "vero curriculum" di chi insegna (indagando), per rendersi conto di cosa è
composto il suo bagaglio..... |
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